zabriskie point

DEATH VALLEY

Affascinante, bellissima, bollente Death Valley!!  Mi sarei fermata più giorni, invece ho avuto solo una giornata piena e una nottata per godermi questo posto meraviglioso, ma non è stato sufficiente. Gli occhi ti si riempiono di luce e bellezza, non smetteresti mai di guardarti attorno. E’ stato molto difficile scegliere dove alloggiare sia per i prezzi che sono cari vista la poca scelta disponibile, sia perchè avevo fatto un programma un po’ troppo ambizioso per un unico giorno (questo a dire la verità vale per tutto il viaggio).

Poi ho visto l’hotel che mi ha conquistato già solo guardandolo su Booking: Long street Inn & Casino. Costo per 1 notte per 3 persone: 85,oo € parcheggio incluso. Si trova in Amargosa Valley quindi per raggiungerlo provenendo da Visalia si deve attraversare tutta la Death Valley. E’ proprio alla fine,  già sulla strada per raggiungere la nostra prossima meta: Las Vegas. L’hotel che si trova veramente in mezzo al nulla, ha una piccola oasi privata sul retro con laghetto e piscina. Arrivati di sera ci ha accolti con calore e con il suo stile un po’ datato che ricorda i probabili fasti del passato. Abbiamo cenato nel ristorante dell’hotel dove si mangia ma non si può consumare alcolici, quindi la birra l’abbiamo dovuta comprare nel bar del casinò e portarla senza vergogna al tavolo del nostro ristorante. Abbiamo così scoperto che bersi una birretta per concludere la giornata come siamo soliti fare in vacanza, qui negli Stati Uniti non è poi così semplice…retaggio dei tempi del proibizionismo?

Comunque, tornando a noi: la Death Valley fa parte del circuito dei parchi per il quale vale la tessera che avevamo appena comprato: certo è che nessuno controlla, ma non si può mai sapere.  Guidando lungo la Death Valley , poco segnalata, abbiamo sbagliato strada perché ci siamo affidati completamente e ciecamente al GPS….che improvvisamente ha perso il segnale. Perché, perché non ci siamo affidati alle fedeli cartine? Il GPS è sicuramente molto comodo ma è molto sensibile al caldo e se si perde anche il segnale…..Quindi abbiamo girovagato a vuoto per almeno un’ora rovinando l’umore generale. Per fortuna con tali panorami riprendersi è un attimo: MESQUITA SAND DUNES, BAD WATER BASIN, GOLDEN CANYON  e soprattutto ZABRISKIE POINT che ha confermato la sua fama e il suo fascino. Sarà anche perché siamo arrivati giusto al crepuscolo e le luci e le ombre naturali rendevano tutto ancora più suggestivo e magico!!!!  Un altro lato positivo è che non ci sono le solite orde di turisti vaganti, quindi ci si riesce a godere l’atmosfera con tranquillità. Un motivo è sicuramente il gran caldo che rende la visita in agosto lenta, sudata  e  difficile . La macchina segnava 122°F che corrispondono a 50°C (percepiti per me: 80°!!). Paradiso per i fotografi (anche per me che non la sono).

COSA NON MI ASPETTAVO: Nonostante avessi letto dappertutto che la Death Valley è una zona desertica e selvaggia, non ci avevo  creduto più di tanto. Mi aspettavo fosse più artificiale e costruita apposta per i turisti. Invece è tutto vero! quando leggete: portatevi tanta acqua e fate il pieno prima di arrivare…fatelo!!!!!